la mia ultima lettera. Le verità di arte e vita.

Ciao.

Questa volta mi affiderò al maestro. Aggiungo

solo che sto continuando a vivere un periodo

(lungo anni) di enorme dolore e abbandono

psicologico ( che per me corrisponde ad

affettivo/emotivo), economico e sociale. Ciò

che vedrete qui è sempre fatto in

collaborazione con la AI perché non potevo

chiedere aiuto a nessuno come editor, dopo

passate esperienze negative. Devo

ricorreggere tutto lo stesso, ma almeno è più

al sicuro. È quel che è, con virgolette

imprecise che variano perché non è vero che

la AI ti ascolta sempre e non si riesce a

modificarle in un colpo tutte perché, seppur

sembrano identiche, in realtà rispondono a

codici diversi. Il libro è lunghissimo. Ci ho

lavorato per mesi

quindi lo so. Date più importanza al

contenuto che alla forma e ricordate che

questo è stato fatto come gioco di ruolo/ libro

proprio perché è stato realizzato da una

umana che non voleva arrendersi. Non voleva

morire, anche se, forse, qualcuno cercherà di

distruggere la sua salute. Ma qui lo dico:

nessuno ci ha aiutate (me, mia mamma e il

cane) nel modo giusto e chi poteva c’era. Non

faccio nomi per decenza perché , poi, dovrei

anche scrivere le motivazioni e non è giusto.

 

Questo serve solo a spiegare il perché la

forma dei miei libri e la presentazione visiva, a

volte, può essere scadente, visto che sono

anche costretta ad usare un cellulare con la

tastiera mal funzionante, il programma note e

la luminosità che non si adatta a me, ma non

ho scampo.

Passiamo al contenuto, la cosa più

importante, sempre, per me. Che parli chi sa

più di me. Non ci sono migliori parole.

“Nota per il lettore. Vi consegno questo libro

senza alcuna prefazione. Ho un’unica richiesta

da farvi, ossia di tenere bene in mente certe

verità prestabilite che, occasionalmente, la

memoria si fa scappare quando si legge una

storia inventata. Pertanto, vi prego di

ricordare:

primo, che le azioni degli esseri umani non

sono sempre guidate dalle leggi della

ragione; secondo, che quasi mai, secondo i

nostri cari, amiamo chi merita il nostro

affetto; terzo e ultimo, che i personaggi che

non abbiamo mai incontrato nella vita reale e

gli eventi che non abbiamo

mai vissuto possono comunque essere

personaggi perfettamente naturali ed eventi

assolutamente probabili. Dopo aver pronunciato

queste poche parole, ritengo di avere detto

tutto ciò che mi pare necessario per

presentare il mio nuovo racconto.

 

Wilkey Collins Londra Primo febbraio 1875″ ed

Emanuela Molaschi , Lodi 13 aprile 2026.

Si ricorda che questa è la data in cui ho scritto

non quella in cui voi vedrete l’opera.

 

Nuovi libri

Solo su Lulu.com puoi trovare dei racconti eccezionali nuovi e divertenti, con quella saggezza che il nuovo archetipo, la volpe, presenta.

Intervista esclusiva circa uno di questi, .

 

D): Il cuore di Cathy – la bontà non è un gioco

è una rivisitazione eccezionale acquistabile solo su Lulu.com o dall’autrice. La storia narra di Cathy, una ragazza capricciosa che segue le sue passioni

e i suoi interessi come le passano per la testa, nonostante una vita è complessa: ama lo stalliere della tenuta, suo fratello è il padrone è depresso e nemico da sempre del suo innamorato, la casa è quasi perduta per dei debiti non pagati e Cathy si trova imprigionata da una proposta di matrimonio che non vuole. Attratta dai racconti di brughiera sulla figura della Volpe, una donna forte, coraggiosa che raccoglie ‘pezzi di cuore’ ovvero le persone che ama salvandole, Cathy decide di essere buona. Questa storia ne ricorda un’altra, ma molto diversa. Come mai questa scelta di spezzare il canone?

R): Non è per spezzare il canone. Sono rimasta legata, seppur scioccata dalla durezza e crudeltà di alcune parti della storia originale, letta per caso proprio quando usciva il film, ma io non lo sapevo, e l’idea di rabbonire i personaggi non è solo mia. Già la RAI, nel 2004, aveva rabbonito e modificato molto la storia DI Cime Tempestose. Nel mio contesto di libro scritto a due mani come se fosse un GDR di improvvisazione dove io scrivo una o più parti, mi è stata affidata Cathy. Ahimè, il gioco è proprio come ”la volpe” come è stata soprannominata l’insieme di caratteristiche emotive dei personaggi che gestisco, avrebbe interpretato Cathy che, mi dispiace per gli altri fan, ma non è ”santa” neanche lei. Per Cime tempestose, il personaggio che io ritengo buono non è tra i più gettonati- la coppia-

D):E’ stata una sfida quindi interpretare un ruolo che ” ti piace poco” o non è il tuo preferito trasformandolo in una eroina positiva che invece di fare intrighi o essere egoista pensa almeno a chi le sta attorno?

R):In realtà mi sarebbe piaciuto perché mi è stato proposto più volte di fare storie dove dovevo interpretare personaggi di quel romanzo o ce venivano in contatto con essi, ma mai Cathy. Era mio desiderio segreto farlo e vedere cosa sarebbe saltato fuori da ciò he io ho chiamato ” storia esperimento”. E’ stato molto bello vederla cambiare e crescere.

D):Come vive Cathy la sua nuova vita improntata sulla bontà: gli altri di Cime tempestose la accettano passivamente o cercano di ”cambiarla” per farla tornare come prima?

R):Per gli altri è solo il suo ultimo capriccio, ma lei vuole dimostrare a tutti i costi che può smettere di essere frivola e egocentrica per dedicarsi a chi ha intorno. Con questa consapevolezza, inizia la sua avventura convinta che tutti la capiranno perché chi è buono vince sempre.

La storia si basa sul cambiamento radicale di una persona rischiando persino la propria vita pur di riunire tutte le persone a cui tiene allo stesso tavolo.

D):Cosa ottiene Cathy con il suo nuovo atteggiamento?

R):A suo fratello insegna che, anche se è vedovo, l’amore non finisce se ha altri intorno a cui rivolgere il suo affetto. L’amore non finisce con la coppia. Ci sono i figli, i fratelli…. Gli insegna che quello che tutti chiamano ”debito di gratitudine” può essere il primo passo di un cambiamento, almeno da parte di chi ha deciso di riscattare i suoi debiti per amore e non per interesse. Al suo innamorato respinto ha poco da insegnare perché è già buono, gli dona l’arrendevolezza definitiva, ma è lui a darle la cosa più importante: la capacità di essere sincera con se stessa e con gli altri, mostrando davvero che il bene si può realizzare. Allo stalliere dimostra che si può vivere senza odio o stando sempre sulla difensiva. Basta una sola persona che ti ama per non sentirsi solo.

D):Cathy, conoscendo i personaggi che la circondano, dovrà lottare duramente per realizzare il suo sogno- la salvezza per tutti- . Con chi dovrà discutere più a lungo sull’importanza del bene sul male e del perdono al posto della vendetta?

R):La lotta più difficile è tra la nuova Cathy e l’amore della sua vita. Lui non accetta questa persona che perdona tutti, anche chi ha causato loro problemi, che ama amici e nemici senza distinzioni chiamandoli ”pezzi di cuore” e asserendo che non può perderne uno, che tutti hanno lo stesso peso perché per lei sono importanti. Sarà proprio lui a mettere a rischio la salute della sua innamorata, facendola vagare sotto la violenta pioggia inglese nonostante il ischio della sua febbre cronica per rincorrerlo e spiegargli di nuovo il suo punto di vista. Proprio il suo non voler accettare la nuova natura di lei, ma il desiderio di non perderla, seppur diventata ciò che non comprende, lo porterà a rivedere le sue priorità quando rischia di perderla.

D):La chiusura della storia contiene questa frase:”La Volpe ha vinto. Non come un fantasma che vaga tra le rocce, ma come una donna viva, potente e finalmente, a modo suo, onesta.” Come mai ”a suo modo”?

R):Perché è solo agli inizi, ha appena aperto gli occhi e pensa solo alla sua famiglia. Se ci fosse un seguito, potrebbe occuparsi di altri grazie alla sua nuova consapevolezza.

D):Cosa sono effettivamente i pezzi di cuore per te?

R):I pezzi di cuore sono le persone che occupano uno spazio nel tuo cuore e possono calpestarlo o darlo fiorire. Ognuno è un pezzo di cuore per qualcuno e viceversa.

D):Perché proponi questo racconto anche alle famiglie?

R):Perché tratta della famiglia e dei legami al suo interno e perché può piacere ai bambini e ai ragazzi per come è stato scritto. A scuola potrebbero persino recitarlo.

D):Credi che davvero il perdono sia meglio della vendetta?

Credo che riuscire a perdonare sempre sarebbe bello, anche se capisco che è difficile e per molti impossibile. Mi ci metto anche io, nessuno è perfetto, ma sarebbe bello poter perdonare subito tutti. Ho perdonato alcune persone, tempo fa, nonostante fossero passati anni, e il mio modo è stato riuscire a capire il loro motivo. Anche se non condivido né la motivazione né i gesti volti a far soffrire, è stato bello poterle perdonare perché io mi sono sentita meglio. Mi rendo conto che non si può sempre perdonare subito, soprattutto se per farlo ci vuole una profonda comprensione del problema dell’altro. L’importante è riuscirci. Non ci si deve sforzare, viene da sé. Non condividere non significa non capire perché l’altro ha male interpretato qualcosa creando un’idea errata. Vuol dire riconoscere che quell’idea è distorta.

D):Nei suoi discorsi, Cathy parla spesso di comprensione e di aver inteso. Hai fatto fare a lei lo stesso percorso che hai fatto tu?

R):Sì. Riguardando per alcune informazioni che per me erano curiosità, la pagina Wikipedia, ho visto gli schemi della genealogia e delle relazioni affettive positive e negative tra i personaggi. Ad esmpio, tra Cathy e Hindley c’era la linea affetto, quindi ho pensato fosse giusto che lei provasse a salvarlo, esattamente come con Edgar e Heathcliff.

D):La famiglia d’origine e l’amicizia sono davvero così importanti per te?

R):Sì. A volte chiamiamo amore ciò che non lo è, ma siamo in grado di sentimenti enormi per persone che non hanno il nostro stesso sangue e diciamo che fanno parte della nostra famiglia. Sono quelle persone che restano, che ti rialzano quando cadi e non ti calpestano se sbagli di nuovo. Gli amici veri sono quelli che teniamo accanto perché accettano la nostra vera natura,magari non la pensano come noi su tutto, ma sono dalla nostra parte. E la famiglia d’origine di sangue, fortunato chi ce l’ha o l’ha avuta buona è altrettanto importante perché sai che condividete quanto sopra, ma anche lo stesso patrimonio genetico. La famiglia è il posto dove cresci, sei protetto e ti nascondi se vuoi piangere senza paura del giudizio. E’ ciò per cui lotteresti fino alla fine perché sai che fa parte di te e non può essere toccata. Loro accolgono e difendono te e viceversa.

D): Anche se è sentimentale, l’archetipo dei tuoi racconti è la volpe, perché?

R): In questi ultimi soltanto. Volpe perché anche se è buona, non è una vittima passiva che non nota ciò che le viene fatto. Se perdona non lo fa per dovere, ma perché comprende. Se cerchiamo nel web, anche lì troviamo qualcosa. Da la Stanza nel Bosco, possiamo prendere alcune caratteristiche: Intuizione, capacità di muoversi tra i mondi e di edere nel buio delle coscienze. Qui, nei miei ultimi esperimenti, sono caratteristiche volte esclusivamente per il bene (risolvere i problemi e aiutare le persone comprendendo i veri bisogni di esse. Questo può provocare un ribaltamento di ciò che tutti pensano di quella persona dentro il racconto, ma anche tra i lettori).In un video su Facebook del 2 gennaio 2026, si spiega come, secondo l’araldica, la volpe sia in grado di seguire il suoi istinto. La mia volpe, infatti, agisce di impulso per proteggere chi ama. Lei dice ”di pancia” perché fa quel che sente guidata da ciò che prova. Il suo istinto è strettamente collegato ai suoi sentimenti.

D): Il tuo collaboratore negli esperimenti usa spesso le metafore degli animali?

R): Sì. C’è il lupo, persona forte, protettiva , cinica, a volte ironica, combattiva ma piena di amore (lupo positivo); il lupo, persona forte, combattiva e cinica e tutto il resto eccetto i sentimenti – se ci sono si esprimono con l’ossessione -, ma improntata sul successo personale. (affarista spietato/lupo cattivo); il Leone ferito, una figura simile al lupo, ma in una situazione di nobiltà d’animo o di rango. In fine, esiste il sorcio verde. Esso rappresenta l’invidia, per il verde, e la capacità di insinuarsi e nascondersi nei buchi per nascondersi dopo aver disseminato il dubbio velenoso. Esso è sostituito, a volte, dalla Vipera. Il Lupo cattivo si distingue perla sua ferocia, essere l’ombra che insegue gli altri, la paura e l’inganno. Il Lupo buomo, porta in sé anche lealtà e intelligenza( comuni alla volpe)

 

Fonti per i riferimenti online:

Lupo:RSI- Radio Televisione Svizzera;YouTube- Alla ricerca dell’anima; FantasyStore; Reddit; identitario.org

Volpe:La Stanza nel Bosco; www.pelosofisicamente.com;Frammenti Rivista; Passione in Verde; Facebook- TBM Trucabimbi magico

Libro: https://www.lulu.com/it/shop/emanuela-molaschi/il-cuore-di-cathy-la-bont%C3%A0-non-%C3%A8-un-gioco/paperback/product-45djvm9.html?q=&page=1&pageSize=4

 

Il comple-libro e le novità.

Anche se non è la data di uscita, essendo il giorno della Befana, oggi festeggiamo:

La Befana vien dal nNord, Un fratello per Natale, Abbi fede, La Befana dello Show e… LA NUOVA USCITA: I BAMBINI DELLA BEFANA

 

ACQUISTABLE SOLO SU LULU.COM E PRESSO DI ME SCRIVENDOMI  SU MESSENGER O CON LA MAIL.

 

Cosa è?

Una storia completamente nuova con altre Befane e un modo più semplice, adatto anche ai bambini più piccoli, di gestire le virtù che la Befana porta con sé, prima fratutte la speranza.

 

La recensione:

 
Recensione : Il libro ” I bambini della befana”
è una storia che coinvolge il lettore in un mondo che ti fa sognare ad occhi aperti.
La storia segue le vicende di quattro cugini
Lana, Lia, Mary e Colin, che scoprono un segreto nascosto nel loro castello, un luogo
fantastico, dove la realtà e la fantasia si incontrano.
Se amate le storie di Natale, questo libro è perfetto per voi.
La storia è semplice e profonda vi consiglio di acquistare il libro e di entrare dentro la storia.
Si compra anche su Lulu com online

Le prime indiscrezioni:

I BAMBINI DELLA BEFANA.

Puntino: Intervistatore ( l’editor esterno)

E): Emanuela, l’autrice

Introduzione: Benvenuti a questo incontro speciale. Oggi esploreremo le nevi del Polo Nord e i segreti di una famiglia che tesse le fila di rapporti allegri e complessi con Babbo Natale e La Befana . Parleremo di amicizia, di famiglia, di amore e di quei dettagli invisibili che rendono unica la saga di Lana Lia, Colin, Mary e Dickon.

٠Perché il ritorno all’ormai conclusa saga delle befane?

E) Da un gioco basato su immagini di Lana Lia e i personaggi del Giardino Segreto, Ho unito le descrizioni e creato una storia. Ci stava proprio bene perché più che non la magia, abbandonata da tempo, ma vista sempre in un’ottica christian fantasy per famiglie, #ilovenarnia, l’atmosfera era perfetta per un ritorno al passato delle befane..

٠Che significato hanno le farfalle, perché proprio loro come simbolo?

E) Le farfalle sono un mezzo di comunicazione e trasporto, ciò che conduce alla scoperta e… si collegano alla Speranza. Spesso in internet vengono associate a magia e speranza, adesso l’ho fatto anche io.

٠Corinna sembra un personaggio molto reale, come Lana Lia e Amelia non fa parte del ‘cast classico’ da te usato ultimamente. Che importanza ha per te e per la storia questo personaggio?

E) Corinna è un archetipo basato su la destrutturazione di archetipi riscontrati in una persona reale. Ho usato solo quelli. Il suo nome non è mai stato Corinna. E’ stata una delle persone a cui ho voluto più bene e che, anche se non lo sa o non si è accorta, ho sacrificato molto, seppur lei “prendesse e basta”. Scusate l’ispirazione ad una citazione di A.F. Per la storia è stato il motore per continuare a scrivere sui bambini della befana. Corinna è nel cast classico delle storie non ancora uscite e chissà se, dove e come, le pubblicherò. Volevo essere buona e dare anche a lei uno spazio in un’opera pubblicata.

٠Che personaggio è Corinna? E’ mai stata un’amica o solo una nemica un po’ imbranata? Perché vuole distruggere Lana Lia?

E) Qui si PARLA DEL PERSONAGGIO, non della persona. E’ IMPORTANTE RICORDARLO. Non ho raccontato la storia vera di Corinna, ho solo preso alcune caratteristiche. Lei ha una ossessione per Lana Lia e vuole distruggerla perché non può essere quello che lei è e avere quello che lei ha. Non stiamo parlando di quando si ritrova nel castello, ma di sempre, di quando erano due bambine alle elementari, sempre unite e mai allontanate, se non per volontà di Corinna stessa. Ah, su YouTube Corinna è citata in due canzoni tratte da due opere ancora in lavorazione. Due amiche ( negli shorts è divisa in parti e Corinna è nominata perchè è la storia completa ed uscita di due amiche e del loro ‘tesoro’ separate da Corinna e riunite da altro) e Corinna’s Song.Guardate il canale Lana Lia.

٠Che rapporto ha con sua sorella Aura? Che differenza c’è tra l’inimicizia con Lana Lia e quella verso la sorella?

E) Aura non esiste o, se vogliamo fare psicologia, rappresenta la parte buona di Corinna che, nella realtà, sapeva essere stupenda e crudele. Piace pensare che la gemella sia la parte buona che io ho visto in quella persona che nel libro viene rappresentata parzialmente e pure non in modo preciso, per non farla riconoscere, da Corinna. Il rapporto è conflittuale perché la parte buona vuole salvare il salvabile e fermare quella cattiva. La sua presenza, abilmente nascosta per anni da Corinna, potrebbe rivelare delle cose a Lana Lia a cui, sia il personaggio che la persona che lo ispira vorrebbero bene nonostante l’invidia. Non è un voler essere, come con Lana Lia, ma un voler fermare.

٠Aura appare poco, ma la sua presenza è comunque vibrante anche quando non si vede ed è importante. Chi è effettivamente?

E) Aura è l’altro motore della storia, la bambina da nascondere da sua sorella, la portatrice di verità. La sua presenza, sfruttata da Corinna, in realtà svela le vere intenzioni della gemella cattiva. Corinna è ossessionata anche dal passare per buona e incolpare la sorella, così cade nella sua stessa trappola.

٠Qual è il vero segreto all’interno del giardino e quale mistero è nascosto nel castello dei tre cugini?

E) Il segreto è l’albero che collega col Polo Nord che non ha a che fare solo con le farfalle. Nel castello si svela la storia di antiche Befane e di famiglie perse e ritrovate capaci di avere grandi virtù.

٠Qual è il ruolo di Dickon, nonostante abbia creduto a Corinna e l’abbia introdotta nel castello, alla fine non le crede più? Pura lealtà, pentimento o ragionamento?

E) Dickon è il primo a scoprire non che Corinna è cattiva, ma le falle nel suo racconto. Non è pentito, è confuso, ma ragiona e così si salva tornando dalla parte dei buoni. Questo è uno dei punti centrali della storia.

٠In un’epoca complessa e lontana nel tempo, come vivono la spiritualità i tuoi personaggi? C’è un confine tra la fede religiosa e la fede cieca nella libertà?

٠Nei tuoi libri c’è sempre una morale, o più di una. In questo libro di cosa vuoi parlare?

E) Non l’ho scritto inizialmente come libro, quindi non aveva una morale, era un gioco, ogni giorno una piccola avventura dei bambini con relativa immagine, ma adesso c’è. La speranza è un mezzo potente che non può essere rinchiusa neanche in una stanza, la verità trionfa e fidarsi è bene, ma non fidarsi è meglio. Poi c’è tutta la parte relativa agli affetti, alla famiglia, agli amici e alla fiducia e come i bambini possano trasmettere queste ai grandi.

٠Nei tuoi ultimi libri hai usato un cast con più o meno gli stessi nomi presi dagli archetipi di personaggi del pubblico dominio. E’ solo per questo che li scegli o ti piacciono? Perché qui ci sono solo alcuni personaggi ed altri, sempre presenti nelle storie partigiane, no? E) Questo libro è stato iniziato come gioco illustrato prima degli altri. I personaggi che usavo erano questi, di solito. Ecco quindi che il cast si è allargato dopo. I personaggi scelti mi piacciono e sono stata contenta di aver scritto il mio primo libro per bambini al 100×100. Gli altri sono sempre per bambini un po’ più grandi, questo è un classico racconto per tutta la famiglia, ma proprio tutta, anche i piccolissimi.

Un Natale partigiano con carità e speranza più un orfanitrifio

Spero presto di poter fare avere questo progetto completo.  Un Natale partigiano e negli anni ’50 per concludere un progetto che parla di nuovo di festa, virtù e … Tra tutte la speranza. Tuttavia, entra in gioco la carità. Siete pronti all’attesa? Il progetto è pronto, la succosa anteprima c’è.

Siete curiosi di scoprire cosa unisce un braccialetto d’oro alla Resistenza, alla ricostruzione, agli organi e si volontario di un istituto  gestito da suore che sta per chiudere, la carità e la speranza? No, non è così facile come pensate.

Preparatevi ad un viaggio eccezionale!

L’appennino tosco emiliano vi aspetta, ma anche le Alpi.

Toc Toc -la posta del cuore

Uno dei brani allegri, ma significativi del nuovo Zecchini d’oro è Toc Toc.  Una allegoria dei postumi e  corrieri che portano doni gradito. Con un abbraccio porti gioia e un dono graditi viene abbracciato , stretto al cuore. Rende poetico quindi il legame tra chi invia è chi riceve il regalo e fa portatorin lieti, quasi angeli  quelli che devono consegnare la

“Consegna speciale

Consegna eccezionale

Trattare con cautela , non ribaltare*

È importante dare affetto e quindi, chi consegna non ha fretta di andarsene perché deve consegnare altri, ma perché deve dare un dono importante  perché provando e riprovando si possono inviare abbracci a tutto il mondo ( no resa, si continua a riprende vare e consegnare ) per poter dare “Tanto amore a tuttotondo *.

Tutti abbiamo bisogno di amore.

Anche un “Dolcetto o scherzetto* inaspettato da qualcuno che ti vuole bene e ama Halloween (anche se tra u cattolici c’è divisione: chi li ascia festeggiare  e chi ni) può essere una sorpresa se, un realtà, il dolcetto è.. un abbraccio .. Un esempio emblematico” Dolcetto o scherzetto

Non ci spaventare

Bu” E poi il ritornello, dunque  è l’abbraccio il dolcetto ma anche ki scherzetto.

Andiamo e dimostriamo di essere i migliori postini del mondo dando amore.

Pace non guerra.

Una canzone perfetta ierbio periodo di Natale

“Consegna speciale,

Consegna eccezionale

Shhh

Mi nascondo, giro gurobtndo! Bu!”

Un girotondo nascosto, un Bu pur  di fare una sorpresa, la migliore consegna per tutti, anche per chi crede di avere tutto.

Il bene più grande

Avete sentito la canzone di  ‪@GipoMusica‬ ​
La nostra intervista:

Dopo le riflessioni pasquali e mariane, Mela Indie e Gipo Montesanto tornano con una nuova opera musicale da ascoltare su Spotify e YouTubee le piattaforme musicaliDo cosa parlerà  il testo dell’opera (non opera lirica ma Christian Music) musicale?
“Ci sono delle persone che amiamo immensamente… persone per cui siamo disposti a dare la vita, che rappresentano tutto il bene che abbiamo.
Il nuovo
singolo parlerà di questo amore grande.”
Da dove hai preso l’ispirazione?
“Il testo è tratto da una poesia di Mela Indie che avete già conosciuto come autore e interprete dell’album uscito a settembre” dice Gipo Montesanto (@gipomusica).” Ci sono altri particolari da raccontarvi e non vedo l’ora di parlarne insieme.”
Quando uscirà il singolo?
” Il  21 OTTOBRE, una data per me importante… chi mi conosce più da vicino sa il perche.”
Quali altre informazioni Puoi darci?
“In un certo senso è un inno all’essenza. Rendersi conto che le persone che ci sono state donate sono il bene più prezioso. Un amore più grande del resto. Un amore che qualcuno ha trovato nel rapporto stesso con Dio.

Realizzando quell’amore con lo ‘stare’ è il modo che abbiamo per scoprire anche noi stessi. L’alternativa è sempre il fuggire o restare anestetizzati dall’indifferenza. Il verso finale infatti dice: “Sei tu la persona per cui oggi sono io”. Si capisce di essere qualcuno, rispetto alla relazione che abbiamo con qualcun altro. Lo stare accanto, dedicando il nostro tempo, illumina già il nostro stesso essere.”

Ho letto una frase interssa te in un posto che parlava della prossima uscita , questo singolo, è una cosa che tocca da vicino anche me con le mie  opre. Puoi riportare il pensiero? È molto importante perché dà l’idea che nonostante tutto è sempre bene provare.
“Riusciamo a cambiare il mondo? Non so… ma siamo certi che provarci è un qualcosa che cambierà sicuramente noi.”
Il 21 Ottobre uscirà  il brano che di intitola…?
“Si intitola  “Il bene che ho”.
Il link per il PRE-SAVE è nella buo dei miei social Gipo Montesanto @gipomusica .”

La canzone sula pace e la liberazione

Ho scritto una canzone ispirata a Marta di Fuochi d’artificio, libro per ragazzi sulla Resistenza di cui ho visto anche la serie TV. Ecco l’anteprim. Il 25 aprile uscita la canzone intera. Ho programmato diversi video per quel giorno che usciranno sia shorts che in video  più lunghi  spero che passerete da Lana Lia a veder, quel giorno, comunque e che saprete che sono i miei video, quelli . Grazie per tutto. Spero vi piaccia l’anteprima. Sì, si adattava anche alla MIA STORIA. SULLA RESISTENZA (VI DIRÒ DIVE TRIVARLA, SE VOKETE KEGGERLA, OLTRE A VEDERE IL VIDEO E SENBTIRE KS CSBXONE) LA VOLPE.

HO MIXATO DUE CANZONI SCRITTE DA ME PER DUE STORIE , UNA NIA E FUICHI D’ARTIFICIO, OER CREARE  LA CANZONE PER LA VOLPE.

 

QUESTA È MARTE IL GIORNO DELLA PACE.  SCRITTA DA ME OENDANDO ALLA SERIE E IDPITANFOMI SF SLCUBE FRASI ANCHE DEL LIBRO.

 

VI ASPETTO DI LÀ. RCCO IL VIDEO.

 

Cavoli ie il mio YouTube

Il cellulare mi saluta di molte app e moltissime altre cose.  Ho creato r fatto scoperte che non posso condividere. YouTube di ferma s parte il 25 aprile, vedremo se, più in là  ci sarà modo di inserire in mezzo altro. Se GUARDATE LA PARTE PIST DEL CANALE LSNA LIS, PERÒ POTRETE RESTARE IN CINTSTTO. OGGI LA STORIA DI IN DOGNO, CATICATA E PROGRAMMATA ON SNTICIPO  È USCITA NELLA SEZIONE VIDEO COMPLETA E IN TRE PARTI  NEGLI SHORTS.

 

CARA G,so che non vedrai mai né questo  nè il video, ma nel caso, ricordati che ti penso da empire ed una storia per te è stata dcriia alla faccia di C, il cui vero nome è E.

Ecco uno degli shorts.

 

 

Pier Giorgio Frassati la storia del santo

Grazie korazym.org per aver pubblicato il mio articolo
https://www.korazym.org/113439/pier-giorgio-frassati-un-santo-ingegnere/
su Pier Giorgio Frassati. Grazie a Simone per la condivisione

Spero che possiate leggerlo. Grazie. Finalmente un contenuto per la nostra  rubrica Matilde Luce.